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Gestión Smart
Pazienti · Appuntamenti · N. cartella

Il telefono del Suo studio, presidiato. I pazienti con il loro appuntamento e l’agenda aggiornata.

Risponde al primo squillo alle chiamate che la Sua reception non riesce a prendere: al paziente che vuole spostare il controllo di giovedì, a quello che chiede se deve venire a digiuno e a quello che chiama alle dieci di sera. Fissa l’appuntamento sulla Sua agenda vera, con la durata di ogni servizio, e non propone un orario libero che non esiste.

6 promemoria per appuntamento al massimo, con un link perché il paziente lo annulli da sé
4 h è la scadenza che il sistema assegna a una richiesta urgente appena viene aperta
0 dati sanitari che arrivano all’agente o a un modello di intelligenza artificiale

Cosa è successo al telefono

Studio di esempio · 3 professionisti

In linea
Appuntamento fissato
Controllo (30 min) · Dott.ssa López
mar 15, 09:30
Avviso clinico nella scheda
Allergia alla penicillina, annotata dal team
solo il team
Richiesta aperta
Vuole parlare con la dottoressa
scade oggi 14:05

I dati sanitari sono conservati cifrati nella scheda del paziente. L’agente non li vede e nessun modello li riceve.

Una giornata al telefono

Quattro chiamate che oggi restano a metà

La reception di uno studio segue chi ha davanti e il telefono allo stesso tempo, e il telefono perde sempre. Queste quattro arrivano ogni giorno.

Ha dolore e non può aspettare

Il paziente chiama con dolore e vuole essere visto oggi. L’agente guarda gli orari liberi reali del professionista che lo segue e, se non ne resta nessuno, apre una richiesta urgente con responsabile e scadenza. Ciò che non deve fare lo scrive Lei nelle sue istruzioni: «non dai consigli medici» è una riga di testo, e lì si decide anche quando quella chiamata deve passare a una persona.

Richiesta urgente: 4 h

Spostare il controllo di giovedì

Spostare un appuntamento per telefono costa alla reception tre minuti e un’interruzione. L’agente riconosce il paziente dal numero, gli legge l’appuntamento che ha e gli propone due orari che esistono, rispettando la durata del servizio. I promemoria del vecchio appuntamento si annullano e quelli nuovi si preparano da soli.

Solo orari liberi che esistono

Le solite domande

Orari, prezzi, dove parcheggiare, se bisogna venire a digiuno, cosa portare il primo giorno. A questo risponde con ciò che Lei gli ha scritto, e ciò che preferisce che non racconti resta segnato come contenuto da non annunciare: l’agente ce l’ha davanti e non lo tira fuori.

Il Suo testo, non quello del modello

Una disdetta alle otto di sera

Il paziente annulla dal link del promemoria, senza parlare con nessuno e senza che squilli il telefono. L’orario libero torna in agenda quella sera stessa e il prossimo che chiama può già prenderlo.

L’orario libero torna in agenda

Cosa cambia

Quattro cose cambiano dalla prima chiamata

Nella chiamata, in ciò che Lei vede poi nel pannello, in ciò che decide quando lo configura e in ciò che Le chiede la legge.

Durante la chiamata

Riconosce il paziente dal numero e lo chiama per nome. Fissa, sposta e annulla appuntamenti sull’agenda reale, rispetta la durata di ogni servizio e non propone un orario libero che non esiste. Fa una domanda per turno, dice i numeri di telefono cifra per cifra e, se gli parlano sopra, tace e ascolta. Quando gli chiedono una persona, trasferisce la chiamata a chi sta accettando chiamate in quel momento.

Nel pannello

Ogni chiamata resta trascritta turno per turno, con ciò che l’agente ha consultato, quanto ha impiegato a rispondere e se l’hanno interrotto. L’agenda ha una colonna per professionista e il fuori orario segnalato, dove il Suo team può fissare appuntamenti e l’agente non propone mai. Le schede si creano da sole con il loro numero di cartella, e quando due sembrano la stessa persona il pannello avvisa per unirle dato per dato.

Quando lo configura

L’agente si prova prima di pubblicarlo, e il pannello mostra l’elenco di ciò che gli manca per poter rispondere a chiamate vere. La voce può essere quella della Sua reception, clonata con dieci o dodici secondi di registrazione e con il suo consenso esplicito. Per ogni dato che arriva da un Suo sistema Lei decide cosa ne fa l’agente: lo dice, lo dice solo se glielo chiedono, conferma le ultime quattro cifre, lo usa per identificare o non esce mai.

Cosa chiede la legge

Un annuncio avvisa, appena si risponde, che a rispondere è un’intelligenza artificiale e non si può togliere. La registrazione è disattivata per impostazione predefinita, e non si inizia a registrare se quell’avviso non si è sentito. Lei sceglie per quanto tempo si conservano le trascrizioni, tra sette giorni e tre anni. Ci sono cinque profili di accesso, chi consulta soltanto vede i dati sensibili oscurati e ogni ascolto di una registrazione resta annotato.

Agenda del martedì

Dott.ssa Ana López · Odontoiatria generale

Giornata piena
Controllo (30 min)
Carmen Ortiz · n. cartella 3
09:30
Confermato
Prima visita (45 min)
Pedro Gómez · scheda creata alla chiamata
10:00
Fissata per telefono
Urgenze (30 min)
Orario che il team tiene libero ogni mattina
11:00
L’agente non lo propone

Ciò che il Suo team blocca smette di esistere per l’agente. Fuori orario può fissare appuntamenti Lei, ma lui non propone quell’orario nemmeno se glielo chiedono.

Una chiamata di esempio

Uno spostamento di appuntamento, dall’inizio alla fine

Questo è ciò che un paziente sente nella cornetta e ciò che compare nel pannello quando riaggancia.

CHIAMATA IN ARRIVO · STUDIO, LINEA 1 01:12 min
ID: LLA-2026-0912 Avviso di IA riprodotto
Agente dello studio 00:00

Buongiorno, ha chiamato lo studio. Le risponde un assistente automatico: glielo dico perché la legge europea sull’intelligenza artificiale obbliga ad avvisarla. Come posso aiutarla?

00:08 Paziente

Buongiorno. Chiamavo per spostare il controllo che ho giovedì, perché mi è capitato un viaggio.

Agente dello studio 00:15

Certo. Lei chiama dal telefono di Lucía Martín, numero di cartella 3, con un controllo giovedì 18 alle nove e mezza con la dottoressa López. È questo l’appuntamento?

00:26 Paziente

Proprio quello.

Agente dello studio 00:29

Posso darle martedì 23 alle dieci o mercoledì 24 alle cinque e un quarto del pomeriggio, tutti e due con la dottoressa López. Quale le va meglio?

00:41 Paziente

Mercoledì pomeriggio.

Agente dello studio 00:45

Fatto: mercoledì 24, alle cinque e un quarto, controllo di mezz’ora con la dottoressa López. Le mando il link nel caso dovesse annullarlo. Posso aiutarla in qualcos’altro?

Ciò che è rimasto scritto senza che nessuno lo digitasse:

Scheda: Lucía Martín · n. cartella 3 Appuntamento: mer 24, 17:15 · Controllo (30 min) · Dott.ssa López Promemoria: 4, con link per annullare Cartella clinica: non consultata: l’agente non la vede

Dialogo ricreato per questa pagina, con nomi inventati. Non è la registrazione di nessuna chiamata né di nessun paziente reale.

Cosa vede il Suo team

Il pannello, con le parole di uno studio medico

Pazienti, appuntamenti e numero di cartella. Le due schermate sono del pannello così come viene consegnato.

Agenda del pannello con una colonna per professionista, tre medici in intestazione, gli appuntamenti del martedì e una linea rossa che segna l’ora attuale.

Una colonna per professionista

L’agente propone solo ciò che è libero nella colonna di quel professionista. Ciò che il team blocca, per lui smette di esistere.

Scheda di un paziente nel pannello: nome, numero di cartella, un riquadro rosso di avvisi clinici con allergie, anamnesi e farmaci, e le schede Cartella clinica, Scale e Attività.

La scheda del paziente

Avvisi clinici, cartella e scale di valutazione. In alto si legge chi può vederli: il titolare, l’editor e il professionista collegato.

Di serie

Cosa trova già pronto una clinica

È pronto dal primo giorno e si adatta ai Suoi servizi, ai Suoi professionisti e ai Suoi orari.

Cartella clinica che non si cancella

Una voce della cartella non si modifica né si elimina. Se bisogna correggerla, se ne scrive un’altra che rimanda a quella corretta, e restano visibili entrambe con la loro data e il loro autore.

Avvisi clinici

Allergie, farmaci, anamnesi, mobilità ridotta o tutore legale. Compaiono in rosso appena si apre la scheda e li vedono solo il titolare, l’editor e il professionista collegato.

Scale di valutazione

Questionari con punteggio su dolore, ansia o qualità della vita, con il risultato salvato nella scheda e il confronto con la visita precedente.

N. cartella e schede senza duplicati

La scheda si crea da sola quando si fissa l’appuntamento. La ricerca funziona anche senza accenti e il pannello avvisa quando due schede sembrano la stessa persona, per unirle dato per dato.

Agenda per professionista

Giorno, settimana e mese, una colonna per medico e trascinamento per spostare un appuntamento. Gli ambulatori e le cabine si prenotano a parte, come risorse, oltre all’agenda.

Promemoria e assenze

Fino a sei promemoria per appuntamento, ciascuno con il suo testo e la sua ora, e un link perché il paziente annulli da sé finché ha margine. La scheda conserva il rischio di assenza di ogni paziente.

Domande frequenti

Cosa chiedono le cliniche

Quattro risposte da avere prima di sedersi a vedere una dimostrazione.

L’agente può vedere la cartella clinica di un paziente?

No. I dati sanitari sono conservati cifrati nella scheda e non vengono inviati all’agente né ad alcun modello di intelligenza artificiale. Per fissare un appuntamento gli bastano l’agenda, i servizi e il telefono di chi chiama. Per ogni dato che arriva da un Suo sistema, Lei decide se l’agente lo dice, se lo dice solo quando glielo chiedono, se conferma le ultime quattro cifre, se gli serve soltanto per identificare la persona o se non esce mai.

Il paziente sa che sta parlando con una macchina?

Sì. Appena si risponde sente un annuncio che glielo dice, in conformità all’AI Act (regolamento europeo sull’intelligenza artificiale). Non si può disattivare: senza di esso il centralino non risponde alla chiamata. Se il paziente preferisce parlare con una persona, la chiamata passa a chi sta accettando chiamate in quel momento.

Le chiamate vengono registrate?

Solo se Lei attiva la registrazione, perché è disattivata per impostazione predefinita. E non si inizia a registrare finché l’avviso di registrazione non si è sentito davvero. Lei sceglie per quanto tempo si conservano le trascrizioni, tra sette giorni e tre anni; le registrazioni senza un periodo stabilito si cancellano dopo trenta giorni. Ogni volta che qualcuno ascolta una registrazione resta annotato chi è stato e quando.

Si collega al gestionale della clinica?

Con qualsiasi gestionale che abbia un’API. Non lavoriamo con connettori per marchi specifici: si collega il programma che Lei usa, e ciò che cambia spesso si consulta in tempo reale durante la chiamata, senza salvarne una copia. La sincronizzazione con Google Calendar e Microsoft 365 arriverà più avanti; oggi l’agenda che fa fede è quella del pannello.

Dimostrazione con la Sua agenda

Lo provi con i Suoi servizi e i Suoi orari

Prendiamo i Suoi servizi con durata e prezzo, l’orario di ogni professionista e ciò a cui vuole che risponda, e Le mostriamo la chiamata fatta con questi dati. Per la dimostrazione non serve che ci mandi alcun dato dei pazienti.

Avviso di intelligenza artificiale in ogni chiamata La registrazione, disattivata a meno che Lei non la attivi I dati sanitari, fuori dalla portata dell’agente